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I professionisti del marketing hanno cambiato il modo di produrre contenuti. Così come gli utenti hanno modificato il modo di cercarli e consultarli.

Nonostante questi cambiamenti, però, i problemi per i marketer sono sempre gli stessi, e riguardano principalmente la difficoltà nel misurare il ROI e il posizionarsi sulla SERP.

Il SEO si evolve costantemente, ed è necessario stare al passo di questi cambiamenti. Una guida di Hubspot spiega cosa è cambiato, e come adattarsi ai nuovi scenari.

Il Topic Cluster

Di recente il Content Marketing si è spostato verso l’organizzazione per Topic Cluster, cioè verso una gestione dei contenuti basata su un argomento “pilastro”; in questo modo i contenuti e le pagine del sito avranno un’architettura più pulita e ragionata.

Avere un filone unico e specifico, riconosciuto come più autorevole dai motori di ricerca, fa sì che le pagine che fanno parte di questo cluster godano – per una sorta di ereditarietà – di una buona “reputazione” e quindi un buon posizionamento.

topic cluster
Creando un Topic Cluster andrai incontro a diversi benefici:

  • Dai informazioni dettagliate e specifiche ai tuoi lettori
  • Ti posizioni bene nella SERP creando un articolo di alto valore
  • I tuoi clienti troveranno argomenti rilevanti per loro
  • Concentri i tuoi sforzi in un unico contenuto ed eviti di ripetere lo stesso concetto base più volte

Facciamo un esempio. Un personal trainer vuole dare consigli su come restare in forma, il Topic Cluster sarà quindi “Esercizi per la palestra”, perché è questo l’argomento centrale.  Ad esso verranno legati dei contenuti più specifici, relativi a argomenti singoli:

Quello che ne risulta è questo
topic cluster palestra
Lo scopo dei contenuti cluster è quello di attrarre i potenziali clienti grazie al volume generato dal posizionamento sulla SERP, in modo da inserirli nel funnel pensato per loro.

Utilizzando questo modello dovrai dedicare molto tempo alla realizzazione e alla strutturazione del Topic Cluster, ma questo ti consentirà di risparmiare tempo nella realizzazione del content plan e dei contenuti cluster.

Un aspetto fondamentale è che questo modello può riproporsi diverse volte all’interno di uno stesso blog, andando a creare diversi Topic Cluster in grado di rispondere alle varie necessità dei visitatori.

Noi di Lead Champion, ad esempio, abbiamo identificato questi 5 Topic Cluster nel nostro blog:

  • Lead Generation
  • Account Based Marketing
  • Content marketing
  • Social media marketing
  • Seo

Quando troviamo diversi Topic Cluster all’interno di uno stesso blog, è questo lo scenario che si presenta ai nostri occhi:

topic cluster esempio

Come possiamo vedere, il blog risulta così organizzato al meglio, con una suddivisione per argomenti chiara e strutturata.

Come creare un Topic Cluster Plan

Prima di cominciare dovresti farti tre semplici domande:

  1. L’argomento che vuoi usare è abbastanza ampio da valere il tempo impiegato e garantirti un buon afflusso?
  2. Hai già contenuti che possono essere usati per questo argomento?
  3. È un argomento che può essere esaminato da più punti di vista?

Se la risposta è si a tutte e tre le domande procedi pure, in caso contrario te lo sconsigliamo.

Il modo migliore per cominciare è indagando sui tuoi utenti medi e sulle tue buyer personas: qual è la loro esigenza più grande, qual è il problema da risolvere o l’argomento che li interessa maggiormente.

Puoi farlo attraverso sondaggi o questionari, o semplicemente osservando il loro comportamento o l’interesse mostrato verso i tuoi contenuti o nell’approccio al tuo prodotto o servizio.

Partendo da questa base dovrai raggruppare i contenuti in macro-categorie. Poi, per ogni categoria dovrai:

  1. Individuare le sottocategorie principali, usando strumenti per le keyword
  2. Ideare un piano in linea con l’argomento principale e le sottocategorie
  3. Verificare se questi argomenti sono in linea con la tua azienda e la tua categoria
  4. Creare un content plan.

Per quanto riguarda le keyword, una buona idea potrebbe essere quella di usare Ubersuggest di Neil Patel. Questo tool ti permette di individuare le keyword per un argomento, quelle simili o più usate e quelle correlate.

Il lavoro da fare è sicuramente tanto, ma i risultati ottenibili sono senz’altro allettanti 😉

Quanto contano le Keyword?

Per quando sia importante la presenza della keyword nel contenuto, ormai non è necessario che questa venga ripetuta più volte all’interno del testo. Il concetto di keyword density è ormai alquanto superato. La logica alla base dei motori di ricerca è ormai orientata alla semantica del contenuto..

Lo stesso Neil Patel ci mostra come il mondo di internet sia ormai saturo. Per ogni keyword ricercata, infatti, sono tantissimi i risultati ottenibili dai motori di ricerca. Ad esempio, cercando la parola “SEO” su Google questo ci restituisce 605 milioni di risultati!

esempio ricerca seo
Neil Patel evidenzia a questo punto una cosa fondamentale: se nel web abbiamo più di 440 milioni di blog, quanto è difficile raggiungere un buon posizionamento sulla SERP?

Sicuramente non tutti trattano lo stesso argomento, e molti non sono specializzati, è vero, ma ce ne saranno comunque molti del tuo stesso settore.

Inutile nasconderlo: posizionarsi solo su una logica di keyword è una sfida molto difficile da affrontare.

Come differenziarsi?

Se le keyword non sono più il miglior strumento per differenziarsi dai competitor, su cosa bisogna fare affidamento allora?

Il consiglio è quello di ampliare un po’ la tua visione. Va benissimo seguire le guide, i tool e gli schemi. Ma evita che la meccanicità finisca poi per portarti a creare l’ennesima fotocopia di contenuti già presenti online.

Mettici del tuo. Offri il tuo  parere su una questione, mettendo in evidenza la tua esperienza, spiegando bene il problema da risolvere e il modo che magari proprio tu hai usato per venirne a capo.

Se online ci sono milioni di risultati simili allora è la tua esperienza personale a fare la differenza!

Questi sono gli 8 contenuti di maggior successo di Neil Patel:

  • My New SEO Strategy: Blog Less, Spend More on Technology
  • My New SEO Tool: Ubersuggest 2.0
  • Everything I Taught You About SEO Was Wrong
  • We Analyzed 5,860,631,392 Articles From 64 Countries. Here’s What Facebook Loves!
  • I Wish I Never Built a Personal Brand
  • The Most Vital SEO Strategy I Learned Came From a Google Employee
  • Why Content Marketing Works for Me and Not You
  • The Advanced SEO Formula That Helped Me Rank For 477,000 Keywords

Possiamo vedere come siano gli articoli che espongono un parere personale di Neil ad avere maggior successo sul suo blog!

Blogger con la popolarità di Neil Patel, Marco Montemagno o Riccardo Scandellari possono sicuramente differenziarsi dagli altri dando un’opinione personale e legata all’esperienza, ma funziona davvero per tutti?

Scrivere un articolo in modo originale non è certo semplice. Bisogna sempre valutare attentamente il contesto Se per esempio il tuo intento è usare un tono più ironico, tieni a mente che inserire delle battute in un articolo che parla di social media marketing non è come inserirle in un datasheet prodotto!

Le gif sono, a mio parere, il modo migliore per “alleggerire” un articolo e renderlo originale! Grazie a siti come giphy inoltre puoi trovarne tantissime, adatte a ogni situazione.

Noi, ad esempio, abbiamo registrato ottimi risultati per l’articolo su Instagram! Probabilmente sono tips che puoi ritrovare in altri blog, ma abbiamo cercato di  usare titoli di film per dare un’impronta originale. E in questo mondo online sovraffollato,  l’originalità ti premia 😉

In conclusione…

Scrivere un contenuto per scalare la SERP non è semplice, richiede molto lavoro, che però va fatto nella giusta direzione!

Il Topic Cluster è un buon modo per strutturare un blog: lo sforzo iniziale per crearlo viene ripagato dai risultati che poi otterrai dall’intero cluster.

Ricorda poi che non sono le keyword a decretare il successo dei tuoi contenuti, ma le persone: tieni sempre a mente i loro bisogni e le loro concrete esigenze. Uno studio delle keyword è quindi fondamentale, ma non decreta un successo a priori!

Infine non dimenticare di puntare sull’originalità! Un contenuto che mette in gioco l’esperienza personale è sempre d’aiuto, così come un contenuto più ironico e “allegro”.

E tu cosa usi per renderti “appetibile” alla SERP? Faccelo sapere!

anna giannalia

Mi piace così tanto parlare che il Digital Marketing è stata una scelta naturale per me! Ho studiato Comunicazione e mi sono specializzata in Economia e Marketing. Mi sono occupata di Marketing e di Business Development per il mondo HR, e ora scrivo di ciò che mi piace, abuso di GIF e mi diverto a pubblicare sui social!

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