Condividi con il tuo Network!

Microsoft ha acquistato Linkedin nel 2016 per 26 miliardi di dollari.

Dopo aver acquisito la piattaforma, Microsoft ha investito molto su LinkedIn per migliorare la User Experience, per favorire il networking e migliorare le inserzioni. Questo ha fruttato all’azienda un incremento dell’entrate pari al 37% in più dell’anno precedente.

A distanza di due anni, il dubbio però è rimasto: LinkedIn come andrà a integrarsi agli altri prodotti Microsoft? Windows, Office, Skype, Xbox, e ovviamente Bing.

David Pann ha accontentato i marketer di tutto il mondo svelando un piccolo particolare durante la SMX East di New York: Bing sfrutterà presto le informazioni di LinkedIn per targettizzare in modo più preciso le proprie Ads.

Nuova targetizzazione LinkedIn, come funzionerà?

Come vi abbiamo annunciato nell’articolo dedicato alle novità di LinkedIn, il social aggiornerà presto l’interfaccia per le inserzioni. Il cambiamento più grande riguarda le tre dimensioni su cui si baserà la targettizzazione: company, industry e job function.

Company

Gli inserzionisti avranno la possibilità di targettizzare gli utenti in base alle oltre 80.000 aziende presenti sulla piattaforma. Dalle multinazionali alle startup locali, tutte le aziendi presenti su LinkedIn potranno diventare un tag per la targetizzazione delle Ads, rendendola quindi molto più specifica.

Si tratta di un approccio che può essere molto potente per le strategie di Account Based Marketing utilizzato insieme ad un software di anonymous tracking.

aziende linkedin bing

Industry

Grazie al targeting per Industry, i marketer potranno utilizzare uno o più dei 145 settori merceologici presenti.

In questo modo le Ads saranno mostrate solo al proprio settore di riferimento, evitando di sprecare budget prezioso (grande tasto dolente) per settori non in target!

industry linkedin bing

Job function

Azienda e settore merceologico sono degli ottimi tag, che non ti garantiscono però di andare a raggiungere la persona giusta

Con i 26 tag per funzione lavorativa potrai raggiungere esattamente la figura aziendale che stai cercando! In questo modo potrai evitare al tuo sales di imbattersi in passaggi di testimone e andare direttamente a raggiungere il giusto interlocutore.

job function

Quali sono i vantaggi per Bing?

L’integrazione di LinkedIn nel “pacchetto” Microsoft apre scenari in cui si tenterà di dare un vantaggio competitivo a Bing, che Google dovrebbe iniziare a temere. Sicuramente di questo ne gioveranno i marketers che potranno avere più opzioni di scelta e di miglioramento del proprio ROI.

Le opzioni di targettizzazioni che LinkedIn darà l motore di ricerca, infatti, permetteranno ai marketer B2B di andare a targettizzare in modo preciso la propria buyer persona. In questo modo Bing si va a consolidare su una fetta di mercato non ancora ben servita sotto questo punto di vista.

Non solo B2B però. Anche i marketer del B2C, infatti, avranno i propri vantaggi da questa integrazione. La funzione lavorativa, per esempio, può essere molto d’aiuto nella realizzazione di una campagna specifica. Questa, infatti, può essere indice di un determinato reddito e dare informazioni su uno stile di vita particolare, andando quindi a influenzare le abitudini di acquisto.

Bing e LinkedIn: come si integrano?

Tutti gli utilizzatori delle Bing Ads potranno quindi avvalersi di queste opzioni di targettizzazione durante la creazione della campagna.

Nella sezione “Demographics”, infatti, potranno accedere alle informazioni relative a età, genere, azienda, settore o funzione lavorativa del pubblico di riferimento.

Attraverso questa tab sarà possibile decidere quale criterio applicare e che ”peso” dargli nella determinazione del target. Sarà possibile dare un valore al tag che va da +900% (destinatario preferito della campagna) a -90% (da escludere) in modo da definire una buyer persona specifica.

bing ads

Bing non ha ancora fornito una data di rilascio ufficiale, limitandosi a dire che verrà resa disponibile molto presto, dando priorità all’USA.

Si aprono quindi interessanti prospettive future per il digital marketing B2B, ma soprattutto si inizia a vedere un’interessante competizione sul fronte dei search engine più in generale, che da molti anni vede vigere un monopolio.

Noi che viviamo immersi nel marketing B2B non vediamo l’ora di utilizzare queste funzionalità! E tu cosa ne pensi, sei curioso di provare le nuove campagne di Bing e LinkedIn?

Faccelo sapere nei commenti!

Condividi con il tuo Network!